ABILITAZIONE PROFESSIONALE DEGLI AMMINISTRATORI DI CONDOMINIO: UNA RIFORMA NECESSARIA PER LA TUTELA DEI CITTADINI.

ABILITAZIONE PROFESSIONALE DEGLI AMMINISTRATORI DI CONDOMINIO

Avv.to Isidoro Tricarico

1/24/20262 min read

La gestione del patrimonio immobiliare italiano passa, in larga parte, attraverso i condomìni. In questo contesto, la figura dell’amministratore di condominio rappresenta oggi un presidio essenziale non solo per la corretta amministrazione dei beni comuni, ma anche per la sicurezza degli edifici, l’attuazione delle politiche di riqualificazione energetica, la gestione dei fondi pubblici e la tutela dei diritti dei cittadini-condomini.È proprio da questa consapevolezza che nasce una bozza di Disegno, di iniziativa di un gruppo nutrito di associazioni di amministratori di condominio, recante “Disposizioni in materia di abilitazione professionale degli amministratori di condominio e di tutela dei condomini”.L’ordinamento vigente, fondato sull’articolo 71-bis delle disposizioni di attuazione del Codice Civile e sul D.M. 140/2014, prevede requisiti soggettivi e obblighi di formazione iniziale e periodica per gli amministratori di condominio. Tuttavia, manca un elemento fondamentale: un sistema di abilitazione professionale nazionale.Questa assenza ha prodotto, nel tempo, una forte disomogeneità qualitativa, con evidenti ricadute sulla tutela dei condomini, sulla trasparenza del mercato e sulla credibilità della professione. In un settore che gestisce risorse economiche rilevanti e assume responsabilità civili, fiscali e talvolta penali, la sola previsione di requisiti minimi non appare più sufficiente.Il Disegno di Legge introduce un modello di abilitazione professionale moderno e sostenibile, che non istituisce ordini né albi professionali, ma si fonda su strumenti già previsti dall’ordinamento.

La finalità è chiara:

• garantire livelli adeguati e uniformi di competenza professionale,

• rafforzare la tutela dei condomini,

• assicurare trasparenza, responsabilità e affidabilità nell’esercizio dell’attività nonché

• valorizzare le associazioni professionali riconosciute dalla legge 4/2013.

Il tutto nel pieno rispetto dei principi di libertà di iniziativa economica e di concorrenza.Cuore della riforma è la formazione propedeutica abilitante, conforme ai contenuti già stabiliti dal D.M. 140/2014: diritto condominiale e civile, contabilità e fiscalità, elementi tecnici di edilizia e impiantistica, sicurezza e deontologia professionale, con una prova finale di verifica delle competenze.L’erogazione della formazione viene riservata esclusivamente alle associazioni professionali di amministratori di condominio costituite ai sensi della Legge 4/2013 e iscritte presso il Ministero delle imprese e del made in Italy. In questo modo si valorizza il ruolo delle organizzazioni di categoria realmente rappresentative, garantendo qualità, tracciabilità e trasparenza dei percorsi formativi. Il Registro nazionale degli amministratori abilitati. A tutela dei cittadini viene istituito, presso il Ministero della giustizia, il Registro nazionale degli amministratori di condominio abilitati, pubblico e consultabile. L’iscrizione è riservata a chi abbia conseguito l’abilitazione e risulti in regola con l’aggiornamento professionale continuo. Si tratta di uno strumento di grande rilevanza, che consente ai condomini di verificare facilmente la qualificazione del proprio amministratore, aumentando la fiducia nel mercato e riducendo il rischio di improvvisazione. Aggiornamento continuo e disposizioni transitorie Il mantenimento dell’abilitazione è subordinato alla formazione periodica, con meccanismi di sospensione o revoca in caso di inadempimento. Per gli amministratori già in attività è previsto un periodo transitorio di 24 mesi per conseguire l’abilitazione, evitando traumi al sistema e garantendo una transizione ordinata. Elemento qualificante della proposta è la clausola di invarianza finanziaria: l’attuazione della legge non comporta nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, rendendo il provvedimento sostenibile e immediatamente applicabile. Il Disegno di Legge rappresenta una proposta equilibrata e concreta, capace di coniugare tutela dei cittadini, qualificazione professionale e valorizzazione delle associazioni di categoria. In un momento storico in cui il condominio è al centro delle politiche abitative, energetiche e di sicurezza, dotare il Paese di amministratori